Ultima mostra Un Viaggio Senza Fine di Julien Guerrera terminata il 29/03/2014

CONTRORA di Sergio Leta

La controra è un concetto “meridionale”! La possibilità che esista un momento nel normale scandirsi del tempo nel quale avviene un’interruzione dell’attività, di qualunque tipo di attività come una sorta di sospensione nel flusso delle azioni umane che si interrompono come quando per mancanza di ossigeno interrompete la vostra corsa, non può appartenere a quelle culture che non sanno ben coniugare verbi come aspettare, fermarsi, osservare e riposare o simili. Nei luoghi caldi dove il sole non dà tregua, i popoli hanno da sempre sentito la necessità di interrompere il normale ritmo di vita per riparasi dall’infierire del sole nelle ore più calde della giornata. Ma secondo me le cose non stanno propriamente in questo modo e certamente per giustificare l’origine del luogo comune che divide popoli in produttivi e non produttivi o meglio fannulloni, non può essere portato questo argomento “climatico”. Guardando la nuova produzione del mio amico Sergio Leta ho ripensato all’inefficacia di questo banale argomento riconfermandomi nell’idea che, uno, la controra è un momento della giornata decisamente produttivo bisogna solo chiarirci il senso di questa produttività , due non esiste differenza nella reazione che i popoli del mondo escogitano per difendersi dalla natura quanto piuttosto esiste una differenza in quanto essi abbiano saputo trarre vantaggio dal loro rapporto con la natura in qualche caso “matrigna”. Ho avuto occasione di vedere, per la prima volta i quadri che Sergio ci propone in un’ora che è di “controra”( per quanti volessero una definizione precisa di ciò di cui stiamo parlando diremo che la controra è quel momento del primo pomeriggio che va dalle 2 fino alle 4 e nel quale ,specie d’estate, non vedrete mai anima viva circolare per le strade di una qualsivoglia città del Mediterraneo)…bene! Quello che ho visto in quel pomeriggio afoso e caldo è tutto il contrario di quanto il significato della controra suggerirebbe. Ho visto sulla tela riportati bambini dallo sguardo di adulti che osservano con volontà “catalogatoria” insetti e rettili dalle forme raramente tranquillizzanti, e un ranocchio saggio o una lucertola stupita che ci guarda con fare sospettoso come se le stessimo invadendo un campo fino a quel momento solo suo… ho visto l’occhio dell’uomo intromettersi benignamente in un mondo dove si squadernano i ruoli consueti, si entra in un’altra dimensione in cui non vale ciò che vale. Questo credo quia absurdum , che Sergio mi ha e ci ha preparato non è altro che l’ ennesima cerimonia che l’arte ci apparecchia agli occhi! Una cerimonia per la quale l’autore si è rivolto al mondo dei sogni, questo significa veramente controra, un varco aperto su di un mondo in cui non è in questione se esista o meno attività, perché indubbiamente esiste, quanto piuttosto se essa possa condursi con le modalità consuete e qui le cose, sembra dirci Sergio, cominciano a non funzionare tanto bene, se un corpo adagiato su di un letto pare dormire, nella controra, dopo l’amore, forse il suo sonno è solo il mezzo con cui si sta esprimendo la conoscenza di questo altro mondo che ci si apre solo nella controra e solo nei momenti in cui secondo la logica normale “siamo fermi”, se un gigante ci appare steso ed immobile, paralizzato con lo sguardo fisso forse è solo perché il varco si è aperto ai suoi occhi rivelando un altro panorama! Rimane il problema di definire se sia meglio l’ora o non piuttosto la controra. Ma forse è un falso problema se si pone attenzione ad un fatto ogni porta che vi immette in un luogo contemporaneamente vi fa anche uscire da un altro allora non si dà controra senza ora, allora non si dà sogno senza realtà. Quest’operazione vi riuscirà più semplice osservando le tele di Sergio in cui gli oggetti dell’ora e della controra si mescolano presenziando insieme sulla tela, una conferma di questo rapporto dialettico che esiste tra i due tempi. Vorrei chiedervi di farvi e fare all’artista questa domanda, forse un po’ la guida orientativa dentro questa ultima produzione di Sergio: Dove si trova meglio nell’ora o nella controra? E voi? Enzo Acerno Inaugurazione presso Museo di Sant'Agostino giovedi 9 ottobre dalle ore 18:00

Sogno
Acrilico su legno
70x100

Sergio Lea
Acrilico su tela 
30x40

Senza Titolo

Acrilico su tela 

30x40

Senza Titolo

 

Acrilico su tela 

30x40

Senza Titolo

Acrilico su tela 

30x40

Senza Titolo
Acrilico su legno
30x120

Senza Titolo
Acrilico su tela
30x40

Senza Titolo

Acrylic on canvas

70x100

Senza Titolo
Acrilico su tela
40x70

Controra
Acrilico su tela
120x70

Senza titolo
Acrilico su tela
70x120

Senza Titolo
Acrilico su tela
40x70

s
Acrilico su tela 
40x70

Senza titolo
Acrilico su tela
diametro 50

Senza titolo
Acrilico su tela
diametro 50

Senza titolo
Acrilico su tela
70x40

Senza titolo

Acrilico su tela

120x70

Senza titolo
Acrilico su tela
70x120

Senza titolo
Acrilico su tela
40x70

s

Acrylic on canvas

40x70

Senza Titolo

Acrylic on canvas

30x40

Senza titolo
Acrilico su tela
70x40

Senza Titolo
Acrilico su tela
30x40


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