Ultima mostra Un Viaggio Senza Fine di Julien Guerrera terminata il 29/03/2014

IL SILENZIO di Anna Martin


Un insieme di note musicali travolge i nostri sensi e ci distoglie momentaneamente dalla realtà.
Ci offre una porta attraverso cui entrare nel groviglio delle nostre emozioni, per un momento non siamo più al volante della nostra auto, ma fluttuiamo ipnotizzati dai suoni dei nostri ricordi.
Ma, note musicali senza pausa e silenzi non produrrebbero alcuna melodia e alcun estraniamento.
Nella composizione hanno pari importanza note e silenzi; è grazie al loro perfetto alternarsi che la musica acquisisce ritmo, e come nella musica è nella vita. Siamo più consapevoli delle note di una melodia che non della pause, come siamo maggiormente consapevoli delle parole enunciate che dei silenzi, ma a livello comunicativo hanno la stessa potenza.
Presupponendo che sia impossibile non comunicare, si pensi alla portata comunicativa potenziale del silenzio; stando zitti si può dire tutto, si può confermare, dissentire, disconfermare, manifestare comunque se stessi. In silenzio si può imparare ad osservare il proprio dialogo interiore, lasciarlo scorrere come un fiume, chiudere gli occhi e la bocca, mentre si cerca la quiete nella fluidità dei pensieri. Il silenzio è un privilegio, è per chi ha il coraggio di ascoltare se stesso, per chi non teme di scoprirsi, per chi vuole crescere. E’ ciò che permette di sentire noi l’altro.
Non si può essere sempre e solo ubriachi di parole, soffocare tra le Pass CCIE DC lab informazioni rischiando di perdere il senso delle nostre azioni, è necessario fermarsi, tacere e ascoltare per riscoprire, per coltivare la meraviglia, è necessario fare una pausa per ricominciare, cresciuti e arricchiti. Anna Martin espone donne dai caratteri profondi, piene e sagge, personaggi consapevoli, silenziosi, pronti ad offrirci il loro ascolto, pronti ad accogliere i nostri più profondi segreti.
Ma il viaggio nella creatività dell’artista non 70-462 exam si ferma e propone un percorso attraverso le diverse connotazioni del silenzio, in cui la ricerca della quiete può involgere in chiusura, e allora, i suoi pezzi ci raccontano un disagio, ci mostrano l’altra faccia della medaglia, la difficoltà di raccontarsi all’altro. Il silenzio diventa un’abitudine, un limite che imprigiona dentro la monade di un Io turgido, inespressivo, muto e desideroso di consensi che non riesce a riscuotere. La triade composta dalle sculture “In ombra”, “Dietro un vetro” e “Muta come un pesce” ci osservano chiuse nelle loro 70-410 exam scatole esprimendo a perfezione il disagio descritto.
L’ultimo silenzio parlante, proposto dall’artista è il sogno: una dimensione in cui l’inespresso irrompe attraverso i simboli e ci comunica quello che non siamo capaci di verbalizzare, ma che la dimensione onirica esprime in tutta la sua potenza.
Martin la descrive sg0-001 exam come una transizione, un passaggio grazie al quale l’Io si libera delle costrizioni, dalle sovrastrutture e si culla nelle sue fantasie, come mostrano le sculture “Sospese” e “Fuga dall’urbano”. Un silenzio può esprimere tutto…
Annalisa Valiakas

Senza titolo
Ceramica

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Ceramica

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Ceramica


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